
IL DIRE E IL FARE – don PINO PUGLISI

IL DIRE E IL FARE
PAROLE E AZIONI DI IERI E DI OGGI PER UN MONDO POSSIBILE

Terzo incontro dedicato a
don PINO PUGLISI
domenica 26 marzo | ore 17:30 | Macerata Feltria | Teatro Battelli
Domenica 26 marzo, alle ore 17.30, al Teatro Battelli di Macerata Feltria, terzo e ultimo appuntamento della rassegna IL DIRE E IL FARE. PAROLE E AZIONI DI IERI DI OGGI PER UN MONDO POSSIBILE – promossa dal Sistema Bibliotecario dell’Unione Montana Montefeltro, dai Comuni di Carpegna, Macerata Feltria e Pietrarubbia, in collaborazione con l’Associazione culturale pesarese Le Voci dei Libri volta al racconto della vita e delle opere di donne e uomini di ieri e di oggi che hanno deciso di impegnare la loro esistenza nell’affermazione di principi e ideali volti al Bene Comune.
Questa seconda edizione della rassegna è stata dedicata al complesso tema dell’educazione.
Dopo gli affollati ed applauditi incontri a Pietrarubbia e Carpegna dedicati rispettivamente a Don Lorenzo Milani e Maria Montessori, sarà don Pino Puglisi il protagonista di questo terzo incontro.
Giuseppe Puglisi nasce a Palermo, nel malfamato rione Brancaccio (vivaio di manovalanza criminale), il 15 settembre 1937. Entrato nel seminario diocesano palermitano nel 1953, viene ordinato sacerdote nel ‘60. Riceve i primi incarichi come vicario parrocchiale e vicerettore del seminario minore. Insegnante di Religione nelle scuole, sorge in lui una vera preoccupazione per le condizioni di vita degli abitanti nei quartieri più emarginati del capoluogo siciliano. Dal ‘70 al ‘78 padre Pino Puglisi, (3P come viene soprannominato), è parroco a Godrano, piccolo paese in provincia di Palermo. Nel 1990 ritorna a Brancaccio come parroco di San Gaetano. Per aiutare i bambini e i giovani (e toglierli dalla strada sottraendoli, di fatto, al reclutamento della mafia), fonda il Centro “Padre Nostro”, inaugurato il 29 gennaio 1993. Il suo impegno gli procura minacce di morte da parte dei mafiosi. La sera del suo cinquantaseiesimo compleanno, il 15 settembre 1993, viene ucciso da Salvatore Grigoli. È stato beatificato a Palermo il 25 maggio 2013, sotto il pontificato di papa Francesco.
Durante la prima parte dell’incontro i lettori Salvatore Alongi, Sergio Cavenaghi, Luca Cenciarini e Adriana Trogu, dell’Associazione Le Voci dei Libri_APS, racconteranno, con letture corredate da immagini di repertorio, la vita e l’opera di don Puglisi.
Nella seconda parte, la parola passerà agli ospiti relatori: Peppe Puntarello e Giuseppe Paolini.
Peppe Puntarello è nato a Palermo e insegna Lettere all’I.I.S. Raffaello di Urbino. Oltre all’attività di insegnamento si è occupato di organizzazione di eventi culturali e il suo impegno conta al suo attivo diverse collaborazioni editoriali con quotidiani, periodici e riviste specializzate. È referente per l’associazione Libera del Coordinamento provinciale di Pesaro-Urbino. Il suo impegno in Libera deriva dalla sua storia familiare (è nipote dell’omonimo Giuseppe Puntarello, dirigente della Cgil ucciso il 4 dicembre 1945 dalla mafia) e dalla passione politica che lo attraversa fin dal tempo della Pantera, il movimento studentesco degli anni ’90, in cui si è consolidata la sua scelta come obiettore di coscienza e antimilitarista.
Giuseppe Paolini nasce a Isola del Piano. Nel ‘77 è socio fondatore della Cooperativa Alce Nero insieme a Gino Girolomoni. Nel 2010 (poi riconfermato nel 2015) viene eletto sindaco di Isola del Piano. Appena eletto, insieme all’associazione Libera, chiede e ottiene l’assegnazione di un bene confiscato alla mafia e nel 2011 nasce la Fattoria della Legalità “una “casa dell’antimafia sociale” che, nel tempo, ha assunto il ruolo di un centro di formazione e di diffusione della cultura della legalità a disposizione di tutto il territorio, rivolto in particolare al mondo giovanile sia in contesto scolastico che extra scolastico. Il 31 ottobre 2018 viene eletto Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino per la tornata amministrativa 2018-2022, carica riconfermata fino al 2026 con le elezioni del 18 dicembre 2022.
Il progetto è a cura di Giuseppina Corbellotti e Lucia Ferrati.
L’ingresso all’incontro è libero fino ad esaurimento posti.

