
NARRATE DONNE LA VOSTRA STORIAClaudia Randolini racconta Goliarda Sapienza 4 novembre 2025

QUARTO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA
NARRATE, DONNE, LA VOSTRA STORIA
II edizione 2025
CLAUDIA RONDOLINI
racconta
GOLIARDA SAPIENZA
Martedì 4 novembre 2025 ore 17.30
La scrittrice, attrice e partigiana GOLIARDA SAPIENZA è la protagonista del quarto incontro della rassegna NARRATE, DONNE, LA VOSTRA STORIA, che si svolgerà martedì 4 novembre 2025, alle 17.30, alla Biblioteca Bobbato (Galleria dei Fonditori 64, Pesaro c/o Centro Commerciale Miralfiore – Ipercoop, 1° piano).
A raccontare la vita e l’opera di GOLIARDA SAPIENZA sarà la studiosa e docente Claudia Rondolini.
Scrive Rondolini: «La storia di Goliarda Sapienza (Catania, 10 maggio 1924 – Gaeta, 30 agosto 1996) è contrassegnata da un duplice talento: di attrice e scrittrice, due arti che in lei si compenetrano e intersecano, accompagnandola nell’intero corso di un’esistenza da outsider, vissuta con intensità, coraggio e anticonformismo.
Figlia di Maria Giudice, figura storica del socialismo italiano, e dell’avvocato Giuseppe Sapienza, Goliarda, “Iuzza” per i familiari, vive la sua infanzia nel quartiere popolare di San Berillo, a Catania, circondata da fratelli e sorelle nati da precedenti legami dei genitori.
L’apprendistato alla vita e all’arte avviene attraverso la frequentazione di figure che popolano la caotica casbah catanese, come il commendatore Insanguine, puparo, che le svela i segreti della recitazione: “solo facendo tutte le parti come il puparo, si imparava a conoscere i personaggi diversi da noi. Imitando le loro voci, ora da uomo ora da donna, ora del vile ora del valoroso, si diventava attori veri”. E attrice vera e talentuosa Goliarda diventerà a Roma, dopo essersi trasferita con la madre nel 1941 e aver frequentato l’Accademia Nazionale d’ Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.
Sono gli anni dell’incontro con i registi Visconti e Blasetti e del rapporto sentimentale e professionale con Citto Maselli. Sarà invece il dolore e lo stato di profonda prostrazione, seguito alla morte della madre, che porterà Sapienza alla scrittura: inizialmente versi poetici, confluiti nella raccolta “Ancestrale” (2013). Lettera aperta è il romanzo d’esordio, cui seguirà Il filo del mezzogiorno (1969), resoconto della sua esperienza analitica. L’università di Rebibbia (1983) e Le certezze del dubbio (1987) sono invece romanzi ispirati all’esperienza carceraria vissuta da Goliarda nel 1980.
Tra il 1967 e il 1976 scrive il romanzo L’arte della gioia, pubblicato postumo, dando vita a Modesta, incarnazione di un modello femminile moderno e trasgressivo, in grado di attraversare il tempo rimanendo sempre fedele al proprio desiderio di realizzazione e di gioia. Come ci insegna Sapienza “”la gioia di vita” è intelligenza, specialmente quando la prima giovinezza è passata. Facile essere gioiosi quando si è nel pieno della fioritura! È dopo che si vede il talento”, quello stesso talento che oggi, dopo anni di indifferenza, critica e pubblico finalmente le riconoscono.»
Claudia Rondolini è docente di lettere presso il Liceo Mamiani di Pesaro. È ideatrice e coordinatrice del progetto “Crescendo per Rossini”, promosso da Rossini Opera Festival e Fondazione Rossini, iniziativa volta a diffondere la conoscenza del melodramma tra i giovani. Dal 2021 fa parte come consigliere del Comitato di gestione dell’Università dell’Età libera per la quale tiene corsi su temi di letteratura italiana, greca e latina. Dal 2024 collabora con la Casa Editrice Principato (Gruppo Editoriale ELI).
Il racconto di Claudia Rondolini sarà arricchito da letture di Olimpia Bassi e Rosa Lorena Ferri di Le Voci dei Libri APS.
Chiuderà l’incontro Per Goliarda: una preziosa dedica musicale, a cura di Orchestra Olimpia. Elisabetta Rossi all’arpa eseguirà musiche di Germaine Tailleferre.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Info: biblioteca.bobbato@gmail.com tel. 0721 416229| segreteria@levocideilibri.it
La rassegna NARRATE, DONNE, LA VOSTRA STORIA II edizione 2025 è organizzata da Biblioteca–Archivio “Vittorio Bobbato”, Iscop e Fondazione XXV Aprile, in collaborazione con Casa delle Donne di Pesaro, Udi sede di Pesaro, Percorso Donna, Le Voci dei Libri e Orchestra Olimpia, con il sostegno di Comune di Pesaro (Assessorato alla Cultura) e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

Dopo il successo della prima edizione, torna alla Bobbato la rassegna “Narrate, donne, la vostra storia”, un ciclo di incontri che intreccia narrazione, lettura ad alta voce e musica dal vivo per rendere omaggio alle protagoniste femminili della cultura del Novecento.
Promossa dalla Biblioteca-Archivio “Vittorio Bobbato” in collaborazione con ISCOP, Fondazione XXV Aprile, Casa delle Donne di Pesaro, Udi sede di Pesaro, Percorso Donna, Le Voci dei Libri e Orchestra Olimpia, con il sostegno di Comune di Pesaro (Assessorato alla Cultura) e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, la rassegna propone un percorso a più voci offrendo al pubblico un’occasione unica per (ri)scoprire cinque figure straordinarie: Sibilla Aleramo, Anna Banti, Elsa Morante, Goliarda Sapienza e Amelia Rosselli.
Ogni incontro vede la presenza di una o un esperto che guida il pubblico nella narrazione della vita e dell’opera dell’autrice protagonista. Ad affiancarli, le lettrici di Le Voci dei Libri APS guidate da Lucia Ferrati che, assieme ad Enrico Capodaglio, ha ideato e coordina la rassegna.
A chiudere ogni appuntamento, un omaggio musicale, dedicato ad ognuna delle Autrici protagoniste, curato ed eseguito da una solista dell’Orchestra Olimpia, ensemble tutto al femminile diretto dal M° Francesca Perrotta, particolarmente attento alla valorizzazione delle compositrici donne.
“Con grande piacere presentiamo questa seconda edizione di Narrate, donne, la vostra storia – sottolinea Simonetta Romagna, Presidente della Biblioteca-Archivio “Vittorio Bobbato” – che non è solo una rassegna, ma un progetto di trasmissione culturale che coinvolge numerose realtà del territorio, unite dall’obiettivo di valorizzare le scritture delle donne e di promuovere una cultura plurale, democratica e attenta alle voci meno ascoltate. La scelta di coniugare narrazione, lettura e musica nasce dalla volontà di creare un’esperienza immersiva, capace di coinvolgere pubblici diversi e di stabilire un dialogo vivo tra le arti”.
Si parte martedì 14 ottobre con Sibilla Aleramo, raccontata da Paola Massaro: una figura fondante del femminismo italiano, scrittrice indomita, intellettuale libera e militante. Le letture di Antonella Ferraro e Eleonora Rubechi Mensitieri daranno voce alla sua scrittura luminosa e consapevole. A seguire, il clarinetto di Vanessa Scarano interpreterà due brani di Libby Larsen, compositrice statunitense nota per l’energia e l’espressività del suo linguaggio musicale.
Il secondo incontro, martedì 21 ottobre, è dedicato ad Anna Banti, storica dell’arte e scrittrice di raffinata profondità, la cui opera più celebre, Artemisia (dedicato alla pittrice Gentileschi), è un esempio di scrittura che unisce rigore e passione. Ne parlerà Donatella De Negri, accompagnata dalle letture di Anna Annibali ed Elena Avanzi. In chiusura, Gaia Paci al violino interpreterà la Sonata per violino solo n. 2 della compositrice polacca Grazyna Bacewicz, figura cardine del Novecento musicale europeo.
Con il terzo appuntamento, martedì 28 ottobre, il ciclo entra nel cuore della grande narrativa con Elsa Morante, raccontata da Graziella Bernabò, una delle maggiori studiose dell’autrice. Il mondo visionario e crudo dei suoi romanzi rivivrà nelle letture di Maria Rosa Cecchini e Marcella Tomassoli. A rendere omaggio alla complessità emotiva di Morante, la viola di Malgorzata Bartman, che proporrà pagine intense della violista e compositrice inglese Rebecca Clarke e ancora di Bacewicz.
Martedì 4 novembre sarà la volta di Goliarda Sapienza, figura di culto della letteratura italiana, autrice de L’arte della gioia, oggi riscoperta a pieno titolo come una delle voci più libere e audaci del secondo Novecento. A raccontarla sarà Claudia Rondolini, mentre le letture saranno affidate a Olimpia Bassi e Rosa Lorena Ferri. La musica affidata all’arpa di Elisabetta Rossi, con brani di Germaine Tailleferre (unica donna del celebre gruppo francese Les Six), chiuderà l’incontro.
A concludere la rassegna, martedì 11 novembre, l’intensa figura poetica e tormentata di Amelia Rosselli. Enrico Capodaglio guiderà il pubblico nella complessità della sua scrittura. Le letture saranno a cura di Paola Girelli e Patrizia Romagnoli. La serata si chiuderà con la fisarmonica di Sara Calvanelli che proporrà degli ascolti musicali raffinati e inediti: Vökuró di Jórunn Viðar, Era la vo di Geni Sadero (alias Eugenia Scarpa), e O pipoqueiro di Dinorá de Carvalho, tre musiciste che, come Rosselli, hanno saputo attraversare i confini, geografici e culturali, per affermare un’identità artistica autonoma
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Info: biblioteca.bobbato@gmail.com | segreteria@glevocideilibri.it